Due parole per il nostro direttore.
Vitaliano Zambon è nato a Biella il 7 ottobre 1962. Inizia la sua carriera musicale all'età di 12 anni facendo parte della banda musicale della città di Cossato (BI) come clarinettista.
All'età di 16 anni fonda, con un gruppo di amici, una orchestra di liscio che ha riscontrato, in ambito locale numerosi consensi.
Nello stesso periodo inizia, quasi per gioco, a dirigere il coretto parrocchiale che, nel 1994, diventerà il coro "Noi Cantando".
Nel corso degli anni entra a far parte del complesso bandistico della provincia di Biella, diretto per i concerti dal Maestro Tatone di Torino (allora presidente dell'AMBIMA).
Partecipa alla trasmissione televisiva Caccia al Campione condotta da Dino Crocco e si afferma al 12° posto su 250 concorrenti.
Entra a far parte di un'Orchestra Spettacolo come clarinettista e sassofonista tenore e contralto.
Svolge il servizio militare presso la fanfara della Brigata Alpina Taurinense come sassofonista tenore.
Al ritorno dal servizio militare lascia la carriera di musicista per dedicarsi maggiormente alla direzione del coro che, nel frattempo, aveva continuato a seguire.
Partecipa ad un corso di armonizzazione tenuto dal Maestro Giulio Monaco e si dedica all'armonizzazione di alcuni brani di musica leggera, adattandoli per essere eseguiti dal coro. Dà inoltre un'impronta molto personale anche ai brani di canto popolare contraddistinguendoli dalle esecuzioni classiche.
Nel corso degli ultimi anni ha partecipato a vari stage e seminari:
  • anno 2000 Stage "Il Jazz Corale" a cura di Nehemiah H. Brown
  • anno 2001 Stage su "Gospel e Spiritual" tenuto dal M° Jonathan Rathbone
  • anno 2002 Stage "Musica pop a cappella nello stile dei King's Singers" tenuto dal M° Simon Carrington
  • anno 2003 Seminario "Il ritmo delle parole" a cura di Ciro, Diego, Gonzalo, Mario, Massimo e Mimì, i "Neri Per Caso"
  • anno 2004 Corso di approfondimento per direttori di coro, promosso dall'A.C.P. tenuto dal Maestro Giulio Monaco
  • anno 2004 Stage "Vocal Pop-Jazz", approfondimento sulla musica leggera corale con il Maestro Jens Johansen
  • anno 2005 Stage "Suoni dal Mondo" a cura del maestro Francisco Nuñez
  • anno 2006 Stage "Canti di Natale" tenuto da Bob Chilcott (King Singers)
  • anno 2007 Stage "Black Gospel Music" tenuto da Barbara Baker
  • anno 2008 Stage "The Real Workshop" tenuto dal gruppo The Real Group
  • anno 2009 stage "Disney a Cappella" tenuto da David Lawrence
  • anno 2010 stage "Voice Camp" Tenuto dai famosi The Swingle Singers
  • anno 2011 stage "Stouxingers th a-cappella groove" tenuto dal gruppo Stouxingers
Lo spirito che anima il direttore e gli obiettivi che si prefigge, vedono tra le attività future quella di ampliare il repertorio di musica leggera, non solo italiana, spaziando dalle origini di questa (anni 60) alle canzoni più recenti.

Pensiero su una domanda ricorrente: Perchè noi cantiamo "Musica Leggera"?

La particolarità del Coro "Noi Cantando" sta appunto nella scelta del suo repertorio, che è una continua ricerca di brani appartenenti alla musica comunemente chiamata "Leggera".

Vorrei spiegare con poche parole il perché di una scelta così particolare.

Se analizziamo il repertorio della maggior parte dei cori così detti, "popolari", notiamo che cantano un genere musicale ormai lontano. Dove si raccontano storie vissute, dove si descrivono paesaggi, sentimenti, amori, tradimenti.

Allora chiediamoci: che cos'è il Canto Popolare?

...Difficile da definire...

La regola dice: "Tutto ciò che non è d'autore".

Ma allora, Bepi De Marzi, Gianni Malatesta, Angelo Rondon e molti altri, non sono forse, scrittori di canti popolari?

Direi allora che la miglior definizione del canto popolare sia: "Ciò che canta la gente".

Bene, ciò che cantava la gente in passato è storia, ciò che canta la gente ora, quello che la maggior parte delle persone cantano ora, è la così detta "Musica Leggera", o se vogliamo analizzarla sino in fondo dall'inglese "Musica Pop*".

La musica leggera non tratta forse di storie, attuali? Non descrive paesaggi? O forse, non racconta di amori o tradimenti, esattamente come il "Classico Canto Popolare"?

Anche il Coro "Noi Cantando" esprime il canto popolare, si ma moderno. Dove individua una particolare interpretazione del brano scelto, rendendolo per coro, facendogli assumere la corposità ed il coinvolgimento che ha il canto tradizionale Popolare e lo avvicina alle varie fasce d'età.

Un discorso che potrebbe durare ore, con citazioni, documenti, interpretazioni e quant'altro, ma quello che voglio spiegare è che se nel nostro programma si possono trovare brani, non "Classici" o Sacri, sono comunque brani che trattano la quotidianità della gente esattamente come il così detto, "Canto Popolare" d'altri tempi.

Ci preoccupiamo costantemente di mantenere, giustamente, vivi i ricordi delle nostre origini.
Ci preoccupiamo di fare ricerche su brani tramandati di generazione in generazione per scoprire, attraverso il canto "chi siamo", senza renderci conto che anche quell'arte che adesso interpretiamo come storia molti anni fa era quotidianità, era la "Musica Leggera" di allora, erano i sentimenti delle persone di un'altra epoca che prendono corpo, adesso attraverso il canto.

Allora dico, perchè dobbiamo aspettare che diventi storia per poter cantare un brano di Lucio Battisti, o un brano di De Andrè, o tantissimi altri brani di autori italiani e stranieri?

Vi lascio con questa domanda, e mi permetto di affermare che la musica, sia leggera, colta o popolare è comunque sempre "LA MUSICA".
*Il termine musica pop (pop music) o semplicemente pop, era originariamente inteso come abbreviazione di musica popolare (popular music) e veniva usato in senso molto ampio per riferirsi all'intero corpus della musica "leggera" occidentale, in contrapposizione alla tradizione colta di generi come il jazz, il gospel, il blues o la musica classica.